domenica 19 settembre 2010

Ritorno da eroe per Jimi Hendrix


Ieri 18 settembre sono stati  ben 40 anni dalla morte di Jimi Hendrix (Seattle, 27 novembre 1942 – Londra, 18 settembre 1970)Per celebrarlo ci sono state , mostre, compilation e la riedizione del live di Woodstock .
 UN Pò DI LUI :
Il 18 settembre 1970, a casa di un’amica a Londra, dopo aver ingurgitato troppe pillole, troppo vino rosso e chissà cos’altro, Jimi Hendrix vomitò e, incapace di riprendersi, soffocò. Aveva 27 anni ed era il dio riconosciuto della chitarra elettrica e del sesso, in quella stagione dove per i ragazzi troppo non era mai abbastanza, nel rock come nella vita. Numero uno rimane ancora oggi, a 40 anni dalla morte, grazie al tarlo che coltivava di inventare e reinventare, mutuato da Miles Davis e trapiantato nei territori della propria musica, sempre con la volontà di rimanere lontano dagli stereotipi imposti anche allora dall’industria discografica.
Aveva faticato così tanto, a imporsi, da esser costretto all’inizio a emigrare da Seattle a Londra, città allora assai più aperta, per potersi esprimere liberamente con il proprio stile. Curiosamente, a farlo conoscere in Europa fu Johnny Hallyday, che lo portò in giro come supporter nei suoi concerti; solo l’esplosione della fama al Festival di Monterey, nel 1967, lo ricondusse in patria. Nel ‘69, a Woodstock, incendiò le folle e la chitarra in una performance che resterà nella storia della musica popolare, con una Star-Spangled Banner che si chiudeva con l’onomatopea delle bombe vietnamite.

Ma rimase un eroe solo, anche infelice, anche depresso, fino all’uso dell’eroina (che 15 giorni dopo di lui si portò via, alla sua stessa età, pure Janis Joplin). Aveva alle spalle e nella mente una famiglia poco ospitale, una madre morta quand’era bambino, un padre anaffettivo che lo picchiava quando lo beccava a suonare la chitarra con la sinistra, una povertà che lo costringeva a mettere il cartone nelle scarpe rotte quando a Seattle l’inverno si faceva duro. Finì riverito dal gotha del rock inglese, da McCartney a Clapton a Brian Jones, che rimasero sconvolti dalla sua tecnica quando lo ascoltarono la prima volta e lo accolsero nella loro comunità, procurandogli un contratto.
Il ricordo di Hendrix  quest’anno è stato amplificato, con iniziative sparse per il mondo: da una mostra di suoi memorabilia a Londra, proprio nel piccolo appartamento dov’era vissuto, fino al National Museum of the American Indian di Washington, per via del sangue cherokee che gli scorreva nelle vene. In Italia, gli è stato dedicato  un concerto di tribute band Brescia, organizzato da Rolando Giambelli, presidente dei Beatlesiani d’Italia Associati.
Ma è soprattutto la discografia a giovarsi degli anniversari. Dopo anni di tentativi negletti, la sorellastra Janie ha costruito una partnership con la Sony, e copiose saranno le uscite discografiche: Valleys of Neptune, sorta di compilation con inediti, ha inaugurato il contratto la scorsa primavera, seguiranno dal 19 ottobre la collezione Jimi Hendrix Blues, Bbc Sessions, una riedizione del concerto storico di Woodstock e addirittura il singolo Merry Christmas & Happy New Year.

3 commenti:

Bruciata ha detto...

ehi ciao!! sono venuta subito a vedere il tuo blog ed è veramente bello! anche io amo il goth e il metal ed ho una grande passione per i libri e la musica :D jimi hendrix è stato un grande, senza di lui la musica di adesso non sarebbe così, a mio parere ^^ un salutone!!!
b.

la_chia ha detto...

Eccomi :)
Sinceramente non sono mai stata una gran fan di Jimi Hendrix, preferisco altri generi musicali (come Classica, Folk ecc..). Comunque sia è stato un grand'uomo! La mia amica, patita di musica, mi racconta ogni tanto di persone che hanno fatto la storia e nomina spesso anche lui.

metal_djinn ha detto...

Il mitico Jimme Hendrix l'uome che ha inventato il genere rock grazie ai suoi effetti...Rimarra sempre un grande e secondo me non tramontera mai.